venerdì 22 ottobre 2010

Tema-Dittatura


La dittatura è una forma autoritaria di governo in cui il potere è accentrato in un solo organo, se non addirittura nelle mani del solo dittatore, non limitato da leggi, costituzioni, o altri fattori politici e sociali interni allo stato.

Tiranno o Despota è il termine attribuito a colui che dapprima raggiunge e poi esercita in maniera egemonica il potere attraverso la violenza e il dispotismo, dando vita così ad una tirannide o ad una dittatura. Termini assimilabili o sinonimi di tiranno sono perciò despota e dittatore. Parola con cui si indicava nella Grecia dei secoli VII - VI a.C., chi si impadroniva del potere con sistemi rivoluzionari opponendosi al re od al capo eletto, sostituendo al governo oligarchico delle Città-Stato, un personale dominio. Il tiranno, molto spesso otteneva il potere con l'appoggio delle classi popolari, scontente della situazione politica. Quindi governava senza stravolgere sostanzialmente le leggi e le istituzioni presistenti.

Un esempio di totalitarismo l’abbiamo con l’avvento del fascismo, ovvero un movimento politico italiano del XX secolo, rivoluzionario e reazionario[1], di carattere nazionalista e totalitario, che sorse in Italia per iniziativa di Benito Mussolini alla fine della prima guerra mondiale.
A pari passo del fascimo nasce il nazismo,che definisce l'ideologia e il movimento politico tedesco, e più in generale germanico, collegati all'avvento al potere in Germania nel 1933 da parte di Adolf Hitler, conclusosi alla fine della seconda guerra mondiale con la conquista di Berlino da parte delle truppe sovietiche (maggio 1945).Il nazismo sposa una forma nazionalista e totalitaria di socialismo (opposta al socialismo internazionalemarxista) di stampo
“Le origini del totalitarismo” è un libro di Hannah Arendt del 1951. Riconosciuto alla sua pubblicazione come la trattazione più completa del totalitarismo - e in seguito definito un classico dal The Times Literary Supplement - quest'opera continua da molti ad essere considerata il testo definitivo sulla storia dei regimi totalitari o quantomeno delle loro incarnazioni del XX secolo.
Il libro inizia con una disamina delle cause dell'antisemitismo europeo nel primo e medio XIX secolo, continuando poi con un esame dell'imperialismo coloniale europeo dal 1884 alla prima guerra mondiale. L'ultima parte tratta delle istituzioni e delle azioni dei movimenti totalitari, esaminando in maniera approfondita le due più pure forme di governo totalitario del Novecento: quelle cioè realizzatesi nella Germania del nazismo e nella Russia di Josif Stalin.
L'autrice discute la trasformazione delle classi sociali in masse, il ruolo della propaganda nel mondo non totalitario (all'esterno della nazione come nella popolazione ancora non totalitarizzata) e l'uso del terrore, condizione necessaria a questa forma di governo.
Il termine stalinismo, in senso stretto, indica la politica di Stalin nel periodo in cui fu a capo dell'URSS, dal 19241953. In parte questo termine è stato usato impropriamente come sinonimo di comunismo ma di fatto ebbe alcune profonde peculiarità che lo distinguono dalla linea politica di altri teorici comunisti stranieri (ad esempio Rosa Luxemburg), sia dal suo predecessore Lenin, dal quale pure lo stalinismo ha avuto origine (v. leninismo). al
“Il leader dell'opposizione russa ed ex campione del mondo di scacchi Garry Kasparov e' stato rilasciato oggi dal carcere dopo cinque giorni di detenzione. L'uomo era stato arrestato a Mosca in seguito alla marcia pre-elettorale contro la politica di Putin avvenuta sabato scorso a piazza Pushkin. Kasparov, tornato nella sua abitazione, ha detto ai giornalisti immediatamente dopo la scarcerazione che il ruolo del Presidente Vladimir Putin sta ''entrando in una fase davvero pericolosa che si sta avviando alla dittatura''. [ art. 27 novembre 2007]

Il Tibet è un chiaro esempio di dittatura velata. All’inizio del 1949  iniziò la barbara dittatura di Mao Tse Tung figlia del marxismo e dello stalinismo.
Grazie all'orgoglio tibetano fatto di millenarie radici storico-culturali riusciamo a risalire al tempo di Buddha: egli ci h insegnato come scoprire e riscoprire la propria Divinità interiore, il Dio in noi stessi al di là di ogni assurda divinità esteriore ed autoritaria.
A quanto pare, però, questi insegnamenti sono tutte scemenze per le ristrette menti comuniste bramose di potere. E così oggi i tibetani, in ogni parte del mondo, gridano alla libertà del loro Paese governato dal potere marxista-leninista cinese e lottano assieme a persone e nonviolenti monaci buddisti, così come nonviolentemente fecero nel settembre 2007 i monaci birmani contro la dittatura militare ancora oggi al potere.
Non ci può essere pace senza giustizia. Non ci può essere libertà senza democrazia e quindi rispetto per le minoranze e trionfo dei diritti civili e umani.
Il nostro mondo(occidentale) non può rimanere inerme davanti alle atrocità che succedono, come in questo caso, in Tibet. Bisogna fare qualcosa, ma che cosa si può fare?? A questa domanda non ho saputo rispondere in quanto ognuno ha un proprio modo di vedere la questione. C’è addirittura chi sostiene che non ci sia nessuna forma di dittatura. Davanti a quest’ultima affermazione rimango allibito ogni volta che la sento ripetere. Un po’ di tempo fa stavo leggendo un articolo riguardante uno dei miei gruppi preferiti(gli Oasis) e sono rimasto sconcertato appena ho letto del loro tour in Asia in cui sono stati obbligati a NON cantare in Tibet in quanto, dopo il concerto di Shanghai hanno urlato “Tibet!! Tibet!!”.


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